5 novembre, nascita
Dedicata a mia madre ed a tutte le madri che in qualsiasi situazione amano.
Come si stava bene
dentro la pancia
di mamma.
La piscina gonfiabile
più ganza del mondo.
Mai me ne sarei andato,
se quel giorno non m’avessi
catapultato fuori.
La confort zone era finita.
E quel corpicino
attaccato a te,
cercava a tastoni la via.
Tu, giovane donna,
con le gambe al cielo,
spingevi - spingevi.
Era forte il dolore,
ma l’amore spingeva di più.
Intanto il corpicino
avanzava dentro di te
in cerca di luce.
Come avrei potuto
venir fuori senza la tenacia
di quelle grandi morbide labbra.
Tra respiro e pianto
arrivò il mio primo vagito,
e un attimo dopo,
fortunato me,
il tuo bacio salvavita.